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Andrea Bonetti

FORMAZIONE

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1981, Università di Padova, con il massimo dei voti e la lode. Specializzazione in Endocrinologia nel 1984, Università di Verona, con il punteggio di 70/70. Specializzazione in Oncologia Medica nel 1989, Università di Padova, con il punteggio di 65/70. Mi sono formato come Internista nel Policlinico Universitario di Verona e nella Geriatria dell’Ospedale-IRCCS di Negrar (VR) negli anni 1981-1989. Dal 1989 al 2000 sono stato assistente e quindi aiuto nell’UOC di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, con un periodo di studio e di lavoro nella Divisione di Oncologia ed Ematologia dell’Università della California a San Diego (1991-1992) e con altre più brevi frequenze presso il Cancer Center della New York University a New York. Dal I dicembre 2000 al 31 dicembre 2022 sono stato Direttore dell’UOC di Oncologia dell’Ospedale di Legnago ed ho diretto il Dipartimento Internistico ed Oncologico (dal 2012). Nel 2017 ho ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento della disciplina di Oncologia Medica come Professore di Seconda fascia.

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Studi Clinici in corso

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Al momento sono responsabile di uno studio accademico molto innovativo del’EORTC-BCG (Breast Cancer Group) dal titolo “Treat ctDNA” per pazienti operate/i in modo radicale per carcinoma della mammella (clicca sull’icona in alto per lo schema dello studio). L’obbiettivo principale dello studio è dimostrare che la modifica della terapia, in presenza di DNA tumorale circolante, migliora la sopravvivenza delle pazienti. A questo studio sono candidabili donne (e uomini) operate/i in modo radicale per carcinoma della mammella sensibile agli ormoni e che abbiano una terapia ormonale in corso.

Lo studio si compone di due fasi: una prima fase, di screening, nella quale viene ricercata nel sangue delle/dei pazienti la presenza di frammenti di DNA tumorale circolante. Ci aspettiamo di trovare questi frammenti in circa un caso su dieci; se questi frammenti non si trovano questa ricerca nel sangue prosegue ogni sei mesi.

La seconda fase riguarda le/i pazienti nei quali la ricerca di frammenti di DNA tumorale circolante è risultata positiva. Questi pazienti entrano in un percorso di rivalutazione approfondita con l’esecuzione di TAC, sc. ossea etc. Se queste valutazioni risultano negative la paziente può decidere di accedere alla seconda fase, randomizzata, nella quale la metà delle pazienti proseguiranno la terapia ormonale che stanno assumendo mentre l’altra metà modificherà la terapia ormonale.

Lo studio è stato approvato dal Comitato Etico e come tutti gli studi segue le regole della Buona Pratica Clinica (GCP, Good Clinical Practice in lingua Inglese) che prevedono il rispetto di una serie di norme molto rigide e la firma, dopo adeguata discussione con lo Sperimentatore, di un consenso informato.

Sono membro delle seguenti Società Scientifiche